21/apr/2010

PIC NIC del 1 MAGGIO



Unitevi a noi al tradizionale PIC NIC del 1 Maggio presso il Parco Bassani.

Cliccate sull'immagine per saperne di più.

19/apr/2010

“CORTE IMPONE RICONOSCIMENTO GIURIDICO DELLE COPPIE OMOSESSUALI. MATRIMONI GAY SONO PIENAMENTE COSTITUZIONALI”

I portavoce del Comitato nazionale “Sì, lo voglio!” in merito
alle motivazioni della sentenza n. 138/2010 della Corte Costituzionale

Abbiamo atteso un giorno dopo la pubblicazione, da parte della Corte Costituzionale, delle motivazioni della sentenza n.138/2010, che ha rigettato il ricorso presentato dalle coppie protagoniste della campagna di “Affermazione Civile”, volta ad ottenere l'accesso al matrimonio anche per le persone omosessuali.
Abbiamo atteso un giorno per aver modo di studiare le motivazioni redatte dalla Consulta e per poter ricevere la consulenza dei giuristi che ci hanno affiancato durante questo percorso.

Le motivazioni della sentenza contengono importanti aspetti positivi.
La Corte ha stabilito che la Costituzione Italiana impone il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e che questo “necessariamente postula una disciplina di carattere generale”, attualmente assente. Dunque, la Corte individua nella legislazione ordinaria una lacuna. Tutti – forze politiche e Istituzioni – da oggi dovranno confrontarsi con la presenza di un vuoto legislativo illegittimo per la nostra Costituzione.

Queste le parole della Corte, che crediamo valgano come monito al Parlamento: “Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”.

Il secondo aspetto positivo della sentenza è che la Corte reputa plausibile che il legislatore s'attardi – come l'esperienza purtroppo insegna – a riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali e pertanto, in permanenza di tale, illegittimo, vuoto, la Consulta stessa si riserva di tutelare le unioni omosessuali ogni qual volta si presentino singole esigenze di tutela omogenee a quelle delle coppie eterosessuali sposate.
La Corte afferma: “Può accadere, infatti, che, in relazione ad ipotesi particolari, sia riscontrabile la necessità di un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale, trattamento che questa Corte può garantire con il controllo di ragionevolezza”. Così la Consulta disegna una strada chiara e chiama tutti i giudici italiani, in presenza di tale vuoto di tutela, a garantire le coppie omosessuali in ogni occasione in cui si manifestano esigenze omogenee alle coppie eterosessuali. In mancanza di tutela, la Corte si riserva di dare una lettura costituzionalmente orientata o di cancellare la norma illegittima.

La via giudiziaria all'ottenimento della parità di diritti e dell'uguaglianza non s'è chiusa, come temevano alcuni, con la pronuncia della Corte Costituzionale. Anzi, al contrario, la battaglia giudiziaria per l'ottenimento dei diritti s'apre oggi a mille possibilità, che andranno valutate e ponderate con cura, partendo dalla disponibilità data dalla Corte Costituzionale stessa ad intervenire laddove ci sia una disparità di trattamento tra le coppie eterosessuali sposate e quelle omosessuali.

Riteniamo di poter leggere in prospettiva le motivazioni del rigetto del ricorso in relazione all’art. 29 della Costituzione. La Corte Costituzionale si limita, infatti, ad affermare di non poter intervenire in maniera “creativa” su un caso che non era stato preso in considerazione dai Costituenti per essere messo sotto la tutela dell’art. 29 Cost. Confortati dal parere di importanti giuristi, possiamo affermare, però, che questa argomentazione è debole e si presta ad essere rivista in futuro, così come altre simili decisioni sono state superate in passato.
Quel che è certo è che la Corte Costituzionale spazza via ogni dubbio circa la rilevanza costituzionale delle unioni fra persone dello stesso sesso e conferma la legittimità costituzionale del matrimonio civile per le coppie omosessuali, che è una delle scelte possibili del legislatore, a cui affida il compito di stabilire in quali forme avverrà il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, che è però necessario. Il Comitato “Sì, lo voglio!” si augura quindi di non dover ascoltar più, tanto a destra quanto a sinistra, politici sostenere l'incompatibilità dei matrimoni gay con la Costituzione Italiana.

Il Parlamento italiano non può più eludere l’impegno di dare una disciplina alle unioni omosessuali. Ai rappresentati politici tutti e specialmente a quelli che si dicono progressisti e liberali spetta ora l’obbligo di dare sostanza a un diritto chiaramente riconosciuto.
Il Comitato invita quanti hanno esultato sostenendo tale tesi a leggere con la dovuta attenzione le motivazioni della sentenza. Nella fretta di portare a casa una vittoria, ancor prima di conoscere le ragioni della Corte, hanno clamorosamente sbagliato le loro previsioni.

Il Comitato “Sì, lo voglio!” ringrazia di cuore tutte le coppie che, con la loro disponibilità, hanno permesso al movimento LGBT e all'Italia tutta di compiere tre fondamentali passi in avanti verso l'ottenimento dei diritti civili per le unioni omosessuali. E' un cammino che continueremo a percorrere assieme.

Per il Comitato nazionale “Sì, lo voglio!”, i portavoce
Imma Battaglia (Di'Gay Project)
Enzo Cucco (Associazione radicale Certi Diritti)
Maurizio Cecconi (Rete Laica Bologna)
Paolo Patanè (Arcigay)
Francesca Polo (Arcilesbica)

14/apr/2010

DICHIARAZIONE DEL COMITATO NAZIONALE SÌ LO VOGLIO

Lo scarno comunicato con cui la Corte costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili e in parte irricevibili i ricorsi di alcuni tribunali italiani in merito allimpossibilità di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso nel nostro paese, dice poco o nulla sulle motivazioni che stanno dietro questa decisione.

Il Comitato nazionale per il riconoscimento del matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, nel rispetto dovuto alla Corte, ritiene un grande risultato che si sia riusciti ad arrivare ad una prima discussione presso la Corte, e ringrazia di cuore tutte le coppie italiane che hanno partecipato ad Affermazione civile (l'azione di singole coppie che ha reso possibili i ricorsi e i pronunciamenti dei Tribunali) e l'intero Collegio di Avvocati che hanno sostenuto le nostre ragioni presso la Corte.

Insieme a loro decideremo, dopo la lettura della sentenza, le ulteriori iniziative da costruire. Ma da subito possiamo annunciare che andremo avanti, nelle aule di Tribunale e nella società, per riaffermare il diritto alla piena uguaglianza delle persone omosessuali anche di fronte all'istituto del matrimonio.


Comitato nazionale Sì lo voglio!

I Portavoce

Imma Battaglia (Di'Gay Project)
Enzo Cucco (Associazione Radicale Certi Diritti)
Maurizio Cecconi (Rete Laica Bologna)
Paolo Patanè (Arcigay)
Francesca Polo (Arcilesbica)

13/apr/2010

Domenica 18 aprile Stop Movie di Cristina Zanetti


Domenica 18 aprile alle 17 presso il
Centro Documentazione Donna
via Terranuova 12B Ferrara

Arcilesbica Ferrara e Luciana Tufani Editrice

presentano il libro di

Cristina Zanetti, Stop Movie (Cicero, 2009)





Cristina Zanetti, bolognese, laureata in filosofia, ha praticato a livello amatoriale diverse discipline artistiche, fra cui il disegno, la pittura, la fotografia e soprattutto la musica. In più occasioni si è esibita in pubblico, sia come solista sia in gruppo, con sue canzoni o pescando da un vasto repertorio, suonando la sua chitarra che passa dalla musica classica alla musica brasiliana, dal blues al rock, con una predilezione per gli ultimi due. Poco incline allo studio sistematico, dopo un'infarinatura di solfeggio, suona fondamentalmente a orecchio.
Poi la svolta, che la vede immersa in una delle esperienze più lunghe ed esaltanti: l'organizzazione del Festival Immaginaria, in cui lavora alla selezione dei film e alla programmazione cinematografica. Ha realizzato alcuni cortometraggi, fra cui la fiction "Cortomiraggi" (2001), proiettato in diversi festival internazionali.


Per il suo debutto letterario ha scelto un romanzo autobiografico intimo espavaldo; un romanzo di formazione sentimentale e vitale. Il ritratto di una donna cresciuta con un debito d'amore ancestrale e ripagata solo dalla sofferta consapevolezza di valere qualcosa nel presente, nella propria capacità discegliere e far succedere le cose. Tre territori acquosi e terreni: la palude, la foce e l'onda attraversati durante un'esistenza per arrivare ad una vita. Stop movie, fermato il film del passato: avanti il presente. Il futuro si vedrà.


Dopo la presentazione verrà offerto un aperitivo

07/apr/2010

Riunione 14 aprile ore 21

La prossima riunione Arcilesbica si terrà MERCOLEDì 14 APRILE ALLE ORE 21 presso il CDD in via Terranuova 12B

Avremo un ricco ordine dal giorno, quindi preparatevi:

1) Comunicazione dei prossimi eventi ArciL:

Effe project: concorso fotografico

17 aprile incontro a Padova col gruppo Il Riparo+DGay Project+festa ( aperto a tutt*)

18 aprile ore 17 presentazione libro di Cristina Zanetti Stop Movie al CDD

1 maggio organizzazione del tradizionale picnic al parco urbano

21 maggio presentazione del libro Omosessualità e psicoterapia di Margherita Graglia (con arcigay)

28-29 maggio partecipazione alla Fsta del Volontariato (con arcigay, FA e agedo) in questo occasione aderiamo alla Biblioteca Vivente proposta dal CSV

2) Aggiornamento sugli eventi organizzati insieme ad Arcigay, quindi come Circomassimo. rassegna film al Boldini in maggio e Drink a Book in giugno
(libri lesbici eventualmente da proporre sono l'ultimo di Antonella Montano e il libro in uscita di Maura Chiulli)

3) Resoconto delle ultime due riunioni con Circomassimo incentrate sulla proposta di organizzare un festival di due giorni a tematica omosessuale in ottobre

4) varie informazioni di interesse: il convegno del 7 maggio organizzato dall'UNIFE sul rapporto scuola/famiglia e al cui interno verrà inserita un' area tematica per noi importante: famiglie, omofobia e scuola, festa delle famiglie arcobaleno che si terrà il 23 maggio nell'area dell' acquedotto

e quant'altro si voglia proporre...


Vi aspettiamo, come sempre!

01/apr/2010

CHE GENERE DI LINGUAGGIO!

La Commissione Donne Elette del Consiglio comunale di Ferrara organizza un incontro

Siete invitate VENERDI’ 9 APRILE 2010 alle ORE 17,00

Alla Sala dell’Arengo della Residenza Municipale

“CHE GENERE DI LINGUAGGIO!”
PER DISCUTERE COME IL LINGUAGGIO RIFLETTA
STEREOTIPI, PREGIUDIZI, CANCELLAZIONI
CHE RIGUARDANO LE DONNE E IL LORO RUOLO NELLA SOCIETA’

NE PARLERANNO:

Irene BREGOLA Presidente Commissione Donne Elette

Stefania GUGLIELMI avvocata UDI

Luciana TUFANI editrice

Mirka Pulga leggerà brani da “Le figlie di Egalia”

Il linguaggio è fondamentale sia nel riflettere che nel creare l'immaginario e di conseguenza la struttura di una società. L'incontro promosso dal Comitato donne elette del Comune di Ferrara ha lo scopo di invitare a promuovere azioni concrete per diffondere un linguaggio rispettoso delle donne.